Mattia Pecis: «il nuovo lusso sostenibile è nel mare e nella terra»


Classe 1996, bergamasco, Mattia Pecis è lo chef che sta rivoluzionando l’idea di lusso a Portofino.
Chiamato giovanissimo da Carlo Cracco, con cui ha condiviso sin da subito un’intesa spontanea, oggi guida il ristorante Cracco Portofino con una visione personale e una totale libertà d’espressione. Niente più cliché da caviale e tartufo: per lui il vero lusso è l’essenzialità del territorio. Sono profondi i legami che ha stretto con gli agricoltori anziani e giovani farmers che lavorano in biodinamico.
Gli scarti del ristorante diventano compost, il pesce arriva direttamente da Santa Margherita e si lavora tra freschezza e frollatura. Anche l’agnello, proviene da una filiera etica e diretta. I piatti di Pecis raccontano storie: come la tagliatella di seppia lavorata a crudo e passata agli ultrasuoni con bacche di coriandolo, finocchietto marino e fiori di santoreggia. Oppure l’insalata russa signature di Cracco ma rivisitata in versione ligure, con maionese al basilico e chinotto fermentato. Niente carta, solo degustazione: undici portate per scoprire l’anima autentica di Portofino. Altro che vecchio lusso. 

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