«Non annoiatevi mai, solo così resterete cuochi attivi, vivi, felici».
È questo l’insegnamento, rivolto soprattutto ai giovani cuochi, di Domingo Schingaro, plenipotenziario chef della galassia Borgo Egnazia e quindi del ristorante gastronomico Due Camini presso il celebre resort di Savelletri. Uno chef nella sua posizione poteva starsene tranquillo, limitandosi a fare il suo, tirando a campare. Ma lui non è così, non si è mai seduto sugli allori, ha sempre avuto la forza per rilanciare, la volontà di alzare il tiro. E il suo nuovo progetto è collettivo, è un “noi” dedicato alla biodiversità; un’idea che racchiude le tante anime di un intero territorio, i cui benefici ricadranno quindi su una vasta filiera.
Domingo ha lanciato infatti un piano ambizioso: l’allestimento di una banca dei semi “quasi dimenticati”, di vegetali e frutti che la generosa terra di Puglia offre (o meglio offriva, fino all’avvento della gdo) in abbondanza e che ora rischiano di scomparire. Per il pubblico di Foodexp ha realizzato un semplice ma superlativo brodo di scarti di cipolla rossa d’Acquaviva (utilizzando così una delle varietà presenti nel progetto della “Casa delle sementi”) con fondo della stessa cipolla, il tutto abbinato alle ruote pazze Benedetto Cavalieri.