Davide Di Fabio tra zuppiere di pasta e rotelle di liquirizia

Davide Di Fabio, chef del Dalla Gioconda di Gabicce Monte (nonché premio “Miglior chef” per la Guida di Identità Golose ai Ristoranti d’autore 2026), lo ha ripetuto più volte, a FoodExp: la tradizione è una innovazione di ieri. Perseguendo questo credo, ha deliziato i presenti con la sua ormai iconica Zuppiera di pasta e pesci dell’Adriatico.
Un’idea che nasce dal ricordo delle pentolacce dei pescatori, i quali radunavano i pescetti che nessun acquirente voleva comprare e che quindi cucinavano per sé, servendoli magari a centro tavola in un unico recipiente, una zuppiera per l’appunto, dando il via così a un brodetto convivale. Tradizione che Di Fabio rievoca al giorno d’oggi con una zuppiera contenente 7 formati diversi di pasta, 7 tipologie di pesce crudo e 7 salse.
Il risultato? Un unicum di consistenze e sapori diversissimi ma perfettamente amalgamati e allineati in equilibrio armonico. Citando poi un’innovazione che magari sedimenterà in una futura tradizione, Di Fabio ha presentato delle Rotelle di pasta alla liquirizia. Trattasi di un nido di spaghettini scotti, cotti nello sciroppo di liquirizia e nel nero di seppia; acquisendo una consistenza gommosa, si rifanno alle leggendarie rotelle Haribo, il tutto per la gioia del pubblico che, degustando e srotolando gli spaghetti, è tornato bambino, è tornato a giocare.

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