I ‘territori’ di Aimo e Nadia: non si vive di eredità ma di evoluzione 


Nel cuore di Milano, il ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia continua a raccontare – anche dopo la scomparsa di Aimo Moroni – il valore profondo della cucina del territorio. Il locale ha saputo trasformare un’idea familiare nel progetto culturale “Territori”: non si tratta solo di ingredienti, ma di un percorso che unisce memoria, ricerca e sostenibilità. Ogni piatto nasce da una relazione diretta con produttori selezionati (circa quindici fornitori), per costruire una sinergia autentica tra materia prima e cucina. “Territori” è anche un progetto educativo: con il Premio Aimo e Nadia per i giovani e la collaborazione con il Politecnico si formano nuovi talenti trasmettendo il metodo e i valori fondanti. Un’idea di cucina che è missione e visione culturale, pronta a dialogare con il mondo. Aimo e Nadia Moroni sono stati un connubio straordinario e questo concetto di territorio vuole essere qualcosa di più di un legame, una sorta di terroir dove si ritrova una complessità e una profondità in verticale delle specificità di un luogo. «Serve creare delle emozioni che ricordino i posti dove si producono i prodotti. Non ci definiamo degli artisti ma dei costruttori di sapori», dice lo chef Fabio Pisani, che tiene le redini della cucina insieme ad Alessandro Negrini.

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